mercoledì 21 settembre 2011

DIZIONARIETTO MOLTINPOESIA
Emilia Banfi
Quest'autun

A vulen i fouei sui camp minà,
sui maceri, sui mort, sui suldà.
O dòna sta ghe diset
a la tua bèla tusèta?
U vist brilà i sò eucc marun,
 la ghè pù la sua scòla.
O bèla africana sta ghe diset
a la tua bèla tusèta
- Se te saret prumòsa
  te cumprarò la biciclèta-?
Cul temp ariverà anca la primavera,
ma ti o dona sta lì
cambia minga bandera.
Sta lì cun la tua tusa
fas minga vegnì in ment
de vegnì a Lampedusa.
Chi la gent la mangia, la studia,
la laura, la vif e supratùt la rit,
la ga minga ul temp de pensà anca a ti.
Sta li bèla quièta
vedarèm de mandat na biciclèta.
*
Quest'autunno.
Volano le foglie sul campo minato,/ sulle macerie, sui morti, su soldati./ Oh donna, cosa dirai/ alla tua bella bimbetta?/ Li ho visti brillare i suoi occhi marroni,/ non c'è più la sua scuola./ Oh bella africana cosa dirai/ alla tua bella bimbetta?/ - Se sarai promossa/ ti comprerò la bicicletta-? / Col tempo arriverà anche la primavera,/ ma tu o donna sta lì,/ non cambiare bandiera./ Sta lì con tua figlia,/ non farti venire in mente/ di venir a Lampedusa./ Qui la gente mangia,studia,/ lavora, vive e soprattutto ride,/ non ha  tempo di pensare anche a te./ Sta lì bella quieta,/ vedremo di mandarti una bicicletta.

2 commenti:

  1. Il cuore sta col dialetto. L'italiano invece è tutto nella testa. Sud e Nord hanno linguaggi diversi, e ancora non li abbiamo saputi mischiare... il cuore con la testa. Vien voglia di dire stupidate per far sorridere, sorridendo non c'è separazione.
    Il detto "tutto il mondo è paese" andrebbe rivalutato.
    Brava Emilia!
    Grazie

    mayoor

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  2. ehm ehm EHMY!...
    arrivo in ritardo ,meglio tardi che mai ,

    a proposito di altre ruote,quelle dello sfogliare, pedala che ti pedala, non sto seguendo un metodo scientifico ( in questo caso da intendersi come cronologico)...salto qui e là per leggere/ricostruire tutto il vostro andante con moto poetando, ci vuole tempo e a parte qualche intervento qui è là a labirinto, non mi sono soffermata.

    Ieri sera invece vista la tua commozione per quei suoni "buttitti", ho cercato un'etichetta o tag che dir si voglia, dove leggerti meglio... ecchecavolo potevi dirlo prima! anzi no , perdona : perchè non l'ho fatto prima?..in pratica ti chiami " Ignazia", ma guai guai non confondiamoci non per via di qualche assonanza associativa con il pagliaccio di la rissa, lui no, ma tu si che sei uscita direttamente uscita dalle mani di vulcano in persona!

    ... e mi sa che stasera il mio angolino poetico lo organizzo con il tuo dolmen lava zampilli meneghini! ( spero di trovare una musica che esalti la tua sonorità sarebbe un peccato se non l'azzeccassi precisa precisa )

    ciao con l'occhiolino! (*_°)
    ro[ma di rosanna, no rossana , con quelle esse esse, non voglio avere niente a che fare :-)]

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