domenica 26 febbraio 2012

SEGNALAZIONE
Gianmario Lucini
Monologo del dittatore



Gianmario Lucini, Monologo del dittatore, Pref. di Letizia Lanza , CFR, 2012 


Ultimo volume di una triologia civile, la raccolta è un secco giudizio negativo della storia e, come sua continuazione, dei recenti fatti geopolitici (la guerra di Libia, l'immigrazione conseguente ad ogni disordine e all'ingiustizia dei rapporti economici fra Stati) fino ai recenti fatti di cronaca nostrana, alle vicende di razzismo e xenofobia di Torino e Firenze. L'excursus inizia dalle antiche guerre romane, risalendo al Medioevo, al Risorgimento, alla Resistenza (con un inedito Luciano Erba partigiano, che poi fugge in Svizzera) e si sofferma sulla guerra di Libia e sulla figura del dittatore Gheddafi (più una icona o un paradigma, che un ritratto) il calvario delle grandi migrazioni contemporanee e, dopo il tetro passaggio di una sezione intitolata "Il respiro del male", sfocia in 24 poesie sulla cronaca degli ultimi mesi del 2011.


Non si tratta dunque di un libro sulla guerra ma sulla ingiustizia nella storia, quasi sempre originata dalle guerre, la violenza dei rapporti interumani e fra i popoli, le malattie della "democrazia".
Un libro, dunque, provocatorio, di un'atmosfera plumbea e senza spiragli di salvezza. L'autore non chiama questo sentimento "pessimismo" ma, date le circostanze, un realistico "disincanto".


*
Nacqui nel trecento e non m’accorsi
d’esser guelfo ghibellino. Percorsi
sentieri fuori mano di campagna
rigando i nuovi ronchi col sudore,


su terre non mie dove i signori
giocavano alla guerra e alla caccia.
Li vedevo passare a volte sulla traccia
di un animale, tronfi e bestemmiatori


e non capendo mai se fossero i miei
signori o quelli d’altri in scorribanda
che per dispetto al rivale una gamba
o un braccio tagliavano ai servi, rei


d’esser servi altrui e andare nel mattino
d’un secolo qualunque a roncare
le antiche foreste e le colline,
per sfamare i secoli a venire.


*


E se un giorno balzeranno dagli archivi,
tutti insieme, diranno i loro nomi
l’orrore che da vivi li travolse,
costringendoli a tacere. Diranno


di fronte a tutti i tribunali della storia,
con voce pacata e col sorriso mite
dei poveri, l’immane cupidigia
che fonda il mito della democrazia.


Gianmario Lucini
A futura memoria     
Il disgusto               
Edizioni CFR, 2011


Gli altri due libri della trilogia civile, "A futura memoria - poesie per un decennio disumano" (scritto in tre diversi momenti di guerra, dal 1998 al 2007) e "Il disgusto - poesie in difesa dell'uomo" (scritto dal 2008 al 2011), editi nel 2011, descrivono il declino della civiltà umanistica e l'avvento dell'attuale barbarie tecnologica. In particolare quest'ultimo titolo, ha provocato un acceso dibattito sulla "Pòlis che non c'è" nel Blog  "Moltinpoesia"  (http://moltinpoesia.blogspot.com/2012/02/ennio-abate-la-polis-che-non-ce-2-su-il.html#more).
L'intenzione della trilogia non è però soltanto quella di "denunciare", ma di usare le categorie mentali del potere per denunciarne la portata disumana, nella candida esposizione (in molte poesie) della ferocia quasi bambina della sua logica, in modo da provocare nel lettore il disgusto (appunto) e incitarlo alla ribellione.


L'autore chiede a tutti gli amici di poter presentare i tre libri presso le loro Associazioni o Biblioteche civiche della loro città.


* Altre informazioni sul sito di poiein:
http://www.edizionicfr.it/Libri_2012/040_Dittatore/dittatore.htm

5 commenti:

  1. Aspettando "Il respiro del male"... !

    Trovo interessanti le tesi di Lucini espresse nei post precedenti. Anche quel senso di “disgusto”! Si respira con esse aria pulita dove le ideologie sembrano essere svanite. Sono sicuro che il compito del poeta non sia quello di accollarsi i problemi del mondo ma quello di fornire motivi di ispirazione sui quali poi elaborare, operare, non in modo meccanico, il cambiamento delle idee. Quando Lucini parla di ricerca, di salvezza, di crescita (la decrescita di Latouche? ) propone giustamente anche soluzioni meno dannose per l’ambiente (eco friendly), forse No Tav è un esempio.
    Interessante anche il discorso sulla vecchia metafisica sostituita dal potere della finanza e della scienza che decidono senza alcuna possibilità o diritto di interferire da parte della gente. Fin qui Lucini, le suggestioni sono interessanti quello che invece non quadra è il paesaggio intorno. Credo che intorno ci sia molta confusione e che ognuno crede di avere la verità in tasca.
    In generale trovo nei discorsi di chi si pone in modo critico di fronte al sistema, dei limiti evidenti. Insomma sempre c’è il rischio che nel proporre alternative e soluzioni si ripropongono sempre gli stessi cliché su situazioni che teoricamente si vogliono eliminare. Da una parte coloro che propugnano che per cambiare è necessaria un drastica riduzione dello sviluppo. Dall’altra i detrattori quelli che credono che gli ecologisti parlano in maniera esagerata del buco dell’azono e di tutte le conseguenze negative tacciandoli come maltusiani che vorrebbero distruggere l’umanità intera. Questi detrattori sostengono a spada tratta la produttività a tutti i costi perché dicono che la gente vuole lavorare e produrre e magari sono anche convinti nuclearisti. In quanto poi a cinesi, indiani, brasiliani.. essi reclamano il nostro stile di vita anzi è grazie a questo che essi godono di un livello di vita migliore , insomma non si può sputare in faccia allo sviluppo che produce dignità quindi :“Bisogna crescere” Questo è l’imperativo!
    Mi sembra quanto mai attuale questa idea di “invertire la logica, di vivere con valori diversi da quelli imposti dalla crescita a tutti i costi". Questo il messaggio! L’alternativa a questo messaggio sarebbe la violenza che non produrrebbe un vero mutamento della mentalità. E’ vero che quando compriamo “qualsiasi cosa che non ci serve, di fatto compriamo un pezzo della nostra morte” ma questa metafora credo ci suggerisca anche quanto lungo complicato e faticoso possa essere il cammino del mutamento. Penso alle energie e alla forza materiale e intellettuale che i contadini indiani impiegano ogni giorno per la costruzione di una agricoltura organica e per combattere le multinazionali degli OGM che distruggono la biodiversità così necessaria per la sopravvivenza. Insomma vorrei solo dire che costruire un’altra vita “non è un pranzo di gala”. enzo

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  2. Ennio Abate:

    "Mi sembra quanto mai attuale questa idea di “invertire la logica, di vivere con valori diversi da quelli imposti dalla crescita a tutti i costi". Questo il messaggio! L’alternativa a questo messaggio sarebbe la violenza che non produrrebbe un vero mutamento della mentalità" (enzo)


    Di veramente attuale, caro Enzo, c'è la violenza di quanti decidono le scelte di fondo in campo economico e politico mentre "un vero mutamento della mentalità" sia ottenuto con sagge riforme sia ottenuto con la violenza che una volta si diceva chirurgica o rivoluzionaria resta del tutto inattuale.

    RispondiElimina
  3. Da una prospettiva di cambiamento, non dunque da una prospettiva vacuamente lamentosa - celebrativa alla fin fine proprio di ciò che si dichiara voler cambiare, è necessario certamente invertire la attuale e purtroppo ormai millenaria logica di dominio. Ma parlare di inversione di logica ha senso ovviamente soltanto se sufficientemente si conosce quale è il nucleo specifico della “logica” che si vuole cambiare, se si ha sufficientemente chiaro che ogni logica di dominio si sostanzia di pochi ed elementari dispositivi uni-dimensionalizzanti produttivi di mal’essere e di solipsismo… In tema di cambiamento, rinviando i lettori di Moltinpoesia anche ai miei due componimenti “Tra l’utile e il futile i quotidiani mille travestimenti del niente ovvero l’an-es-t-etica id-entità ovvero la fabbrica degli schiavi” e “Annichilimento delle energie mentali attraverso quattro formule magistiche e attraverso quattro procedure ritualistiche”, inseriti come commenti al seguito della presentazione “La polis che non c’è” di Gianantonio Bertoldo, qui di seguito riproduco altri due miei componimenti: “Funghi velenosi… sempre meno velenosi d’ogni androide” e “Uno e trino o zero e quartino di-vino?”--------------------------
    FUNGHI VELENOSI
    SEMPRE MENO VELENOSI D’OGNI ANDROIDE
    °°°°°°°°°°°°°°°°
    Pur se già in minestra …
    … dei funghi velenosi
    parlassero la nostra lingua
    CERTAMENTE
    nei confronti di questa tossica minestra
    essi non recriminerebbero vanamente alcunché
    NON COSI’ PERO’ L’ANDROIDE
    che in anestetico e solipsistico travaglio (1)
    comunque teatrando
    infinitamente discetta
    su tempi e modi di cottura
    e tra logiche assolutamente equivalenti
    a sé stesso speculari
    sempre fanaticamente sceglie
    GIAMMAI RILEVANDO
    simil soggetto e/o persona
    la tossicità degli ingredienti
    individuali ed istituzionali
    alla base d’ogni mastodontico
    mostro politico

    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it
    Udine, 24 marzo 2010
    -------------------------------------------------
    “UNO E TRINO”
    O ZERO E QUARTINO… DI-VINO ?
    ( e il Due dov’è ?! … )
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DELLO ZERO STRUMENTALE
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DEL DOMINIO ATTIVO E PASSIVO
    STORICAMENTE INCULCATO
    ANCHE ATTRAVERSO
    LA METAFISICA DEI NUMERI

    ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
    … Ma chi è lo zero strumentale
    o “grande mezzano della storia”
    che sotto mentite spoglie
    ormai da millenni
    annichilisce e santifica
    nel proliferante teatro
    delle casuali e simulate
    (o)”sceniche” differenze
    reprobi ed eletti
    persone e soggetti
    vittime e carnefici ?
    ... …. …

    Chi è il personaggio
    comunque asessuato
    mediante il quale
    un percorso di guerra
    vien fatto passare
    per via della pace ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli operatori bur(l)ocrati
    del mal-essere?
    ... …. …
    Chi sono
    gli insaziabili vampiri
    travestiti d’angeli
    insieme ladri e guardie
    persone e soggetti
    vittime e carnefici
    che fino all’ultima goccia
    anche ai cosiddetti loro figli
    succhiano la linfa vitale
    delle inter-individuali
    relazioni sincroniche ?
    ... …. …
    Chi sono
    i promotori di dogmi
    necessariamente mediante
    magismo occultismo e misterismo ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli imbonitori
    dell’im-perversante
    iper-narrativismo ?
    ... …. …
    Chi ? Chi ? Chi ?
    Chi sono costoro ? !!!!!!!!!!!!
    CIOÈ:
    chi sono tutti questi preti (1)
    laici e pseudoreligiosi ???

    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it
    Udine, 06 settembre 2009

    RispondiElimina
  4. Da una prospettiva di cambiamento, non dunque da una prospettiva vacuamente lamentosa - celebrativa alla fin fine proprio di ciò che si dichiara voler cambiare, è necessario certamente invertire la attuale e purtroppo ormai millenaria logica di dominio. Ma parlare di inversione di logica ha senso ovviamente soltanto se sufficientemente si conosce quale è il nucleo specifico della “logica” che si vuole cambiare, se si ha sufficientemente chiaro che ogni logica di dominio si sostanzia di pochi ed elementari dispositivi uni-dimensionalizzanti produttivi di mal’essere e di solipsismo… In tema di cambiamento, rinviando i lettori di Moltinpoesia anche ai miei due componimenti “Tra l’utile e il futile i quotidiani mille travestimenti del niente ovvero l’an-es-t-etica id-entità ovvero la fabbrica degli schiavi” e “Annichilimento delle energie mentali attraverso quattro formule magistiche e attraverso quattro procedure ritualistiche”, inseriti come commenti al seguito della presentazione “La polis che non c’è” di Gianantonio Bertoldo, qui di seguito riproduco altri due miei componimenti: “Funghi velenosi… sempre meno velenosi d’ogni androide” e “Uno e trino o zero e quartino di-vino?”----------------

    FUNGHI VELENOSI
    SEMPRE MENO VELENOSI D’OGNI ANDROIDE
    °°°°°°°°°°°°°°°°
    Pur se già in minestra …
    … dei funghi velenosi
    parlassero la nostra lingua
    CERTAMENTE
    nei confronti di questa tossica minestra
    essi non recriminerebbero vanamente alcunché
    NON COSI’ PERO’ L’ANDROIDE
    che in anestetico e solipsistico travaglio (1)
    comunque teatrando
    infinitamente discetta
    su tempi e modi di cottura
    e tra logiche assolutamente equivalenti
    a sé stesso speculari
    sempre fanaticamente sceglie
    GIAMMAI RILEVANDO
    simil soggetto e/o persona
    la tossicità degli ingredienti
    individuali ed istituzionali
    alla base d’ogni mastodontico
    mostro politico

    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it

    Udine, 24 marzo 2010

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    “UNO E TRINO”
    O ZERO E QUARTINO… DI-VINO ?
    ( e il Due dov’è ?! … )
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DELLO ZERO STRUMENTALE
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DEL DOMINIO ATTIVO E PASSIVO
    STORICAMENTE INCULCATO
    ANCHE ATTRAVERSO
    LA METAFISICA DEI NUMERI

    ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
    … Ma chi è lo zero strumentale
    o “grande mezzano della storia”
    che sotto mentite spoglie
    ormai da millenni
    annichilisce e santifica
    nel proliferante teatro
    delle casuali e simulate
    (o)”sceniche” differenze
    reprobi ed eletti
    persone e soggetti
    vittime e carnefici ?
    ... …. …
    Chi è il personaggio
    comunque asessuato
    mediante il quale
    un percorso di guerra
    vien fatto passare
    per via della pace ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli operatori bur(l)ocrati
    del mal-essere?
    ... …. …
    Chi sono
    gli insaziabili vampiri
    travestiti d’angeli
    insieme ladri e guardie
    persone e soggetti
    vittime e carnefici
    che fino all’ultima goccia
    anche ai cosiddetti loro figli
    succhiano la linfa vitale
    delle inter-individuali
    relazioni sincroniche ?
    ... …. …
    Chi sono
    i promotori di dogmi
    necessariamente mediante
    magismo occultismo e misterismo ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli imbonitori
    dell’im-perversante
    iper-narrativismo ?
    ... …. …
    Chi ? Chi ? Chi ?
    Chi sono costoro ? !!!!!!!!!!!!
    CIOÈ:
    chi sono tutti questi preti (1)
    laici e pseudoreligiosi ???

    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it

    Udine, 06 settembre 2009

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  5. Aldo Pagano:


    Da una prospettiva di cambiamento, non dunque da una prospettiva vacuamente lamentosa - celebrativa alla fin fine proprio di ciò che si dichiara voler cambiare, è necessario certamente invertire la attuale e purtroppo ormai millenaria logica di dominio. Ma parlare di inversione di logica ha senso ovviamente soltanto se sufficientemente si conosce quale è il nucleo specifico della “logica” che si vuole cambiare, se si ha sufficientemente chiaro che ogni logica di dominio si sostanzia di pochi ed elementari dispositivi uni-dimensionalizzanti produttivi di mal’essere e di solipsismo… In tema di cambiamento, rinviando i lettori di Moltinpoesia anche ai miei due componimenti “Tra l’utile e il futile i quotidiani mille travestimenti del niente ovvero l’an-es-t-etica id-entità ovvero la fabbrica degli schiavi” e “Annichilimento delle energie mentali attraverso quattro formule magistiche e attraverso quattro procedure ritualistiche”, inseriti come commenti al seguito della presentazione “La polis che non c’è” di Gianantonio Bertoldo, riproduco qui di seguito altri due miei componimenti: “Funghi velenosi… sempre meno velenosi d’ogni androide” e “Uno e trino o zero e quartino di-vino?”
    FUNGHI VELENOSI
    SEMPRE MENO VELENOSI D’OGNI ANDROIDE
    °°°°°°°°°°°°°°°°
    Pur se già in minestra …
    … dei funghi velenosi
    parlassero la nostra lingua
    CERTAMENTE
    nei confronti di questa tossica minestra
    essi non recriminerebbero vanamente alcunché
    NON COSI’ PERO’ L’ANDROIDE
    che in anestetico e solipsistico travaglio (1)
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    a sé stesso speculari
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    GIAMMAI RILEVANDO
    simil soggetto e/o persona
    la tossicità degli ingredienti
    individuali ed istituzionali
    alla base d’ogni mastodontico
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    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it
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    “UNO E TRINO”
    O ZERO E QUARTINO… DI-VINO ?
    ( e il Due dov’è ?! … )
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DELLO ZERO STRUMENTALE
    OVVERO
    IPERLOGICHE TRANSUSTANZIAZIONI
    INTRA-SOGGETTIVE E/O INTRA-PERSONALI
    DEL DOMINIO ATTIVO E PASSIVO
    STORICAMENTE INCULCATO
    ANCHE ATTRAVERSO
    LA METAFISICA DEI NUMERI


    ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °

    … Ma chi è lo zero strumentale
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    che sotto mentite spoglie
    ormai da millenni
    annichilisce e santifica
    nel proliferante teatro
    delle casuali e simulate
    (o)”sceniche” differenze
    reprobi ed eletti
    persone e soggetti
    vittime e carnefici ?
    ... …. …




    Chi è il personaggio
    comunque asessuato
    mediante il quale
    un percorso di guerra
    vien fatto passare
    per via della pace ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli operatori bur(l)ocrati
    del mal-essere?

    ... …. …
    Chi sono
    gli insaziabili vampiri
    travestiti d’angeli
    insieme ladri e guardie
    persone e soggetti
    vittime e carnefici
    che fino all’ultima goccia
    anche ai cosiddetti loro figli
    succhiano la linfa vitale
    delle inter-individuali
    relazioni sincroniche ?
    ... …. …
    Chi sono
    i promotori di dogmi
    necessariamente mediante
    magismo occultismo e misterismo ?
    ... …. …
    Chi sono
    gli imbonitori
    dell’im-perversante
    iper-narrativismo ?
    ... …. …
    Chi ? Chi ? Chi ?
    Chi sono costoro ? !!!!!!!!!!!!
    CIOÈ:
    chi sono tutti questi preti (1)
    laici e pseudoreligiosi ???

    Aldo Pagano - aldo.pagano.ywmr@alice.it
    Udine, 06 settembre 2009
    Saluti

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