di Erminia Passannanti
Nel recensire “Anni settanta” (qui) dell’amico Ennio Abate, vorrei rivolgere l’attenzione innanzitutto allo stile e al messaggio, alle contraddizioni e alla materia storica che attraversa questa sua poesia, lasciando sullo sfondo la stima verso l’intellettuale impegnato e sottraendo questo mio commento al rischio del mero omaggio personale.
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