Lo Scriba si ritrovò fra le mani un libro degli anni Settanta.
Roba superata. Parlava di argomenti epici e penosi ad un tempo: di lotte
operaie.
Nei giorni precedenti aveva
letto alcuni saggi raffinati
Come brillavano quei giri di frase.
Con quale acutezza si polemizzava contro un'intera tradizione, nota all'autore
a menadito.
E lui, leggendo, aveva partecipato - in solitudine e ignoto - al Grande
Discorso Letterario.
Clima di raccoglimento spirituale, effimero, ma piacevolissimo, anche se
evocava la Morte.
Proverò a leggere degli operai di una volta - ora che non se ne
accorge piu' nessuno - con la stessa attenzione (la passione non posso
garantirla!) usata per i Letterati.
Che idea, però, parlare di uno sciopero svoltosi nell'estate 1909?
E cosa c’è di così importante in uno sciopero?
Ne sono accaduti tanti fin dall’antichità.
E cosa avevano cambiato?
Io partecipo in qualche modo delle Cose Eterne.
L'Effimero si fissa nella Forma eterna. Scomparendo.
Uno Sciopero appartiene alla catena dell’Effimero.
La Lingua non lo respinge ma lo delimita.
In un settore distante dalle Cose dell'Anima, di cui s'è nutrita la Letteratura
nei secoli.
Sono gli Storici a parlarne.
(In verità alcuni Storici.
Si erano fatti avanti solo in momenti particolari, quando avevano avuto a che
fare - da giovani - con quelle manifestazioni romantiche e tribali denominate
"lotte operaie").
Eppure, lo sciopero l'avevano fatto.
(In 3500).
Immigrati provenienti da sedici paesi diversi.
Si dissero wobblies".
(barcollanti? traballanti? precari?)
Il Dizionario Garzanti non ha ancora accolto il termine..
S'erano impauriti i miei Predecessori?
(Come per i Ciompi...).
Erano stati disturbati i loro studi?
Qualcuno della Corporazione degli Scribi s'era mescolato a loro?
Aveva brigato, alzato la voce, utilizzato i disordini e le inquietudini dei
giovani studenti?
Per avanzare nella carriera?
E le nostre donne s'erano invaghite di qualcuno dei loro sudati e vociferanti
leaders?
Qualcuno dei Nostri - (non intendo i poliziotti) - aveva perso la vita?
Fin quando le rivolte, anche violente, restano - come dicono Loro
- "all'interno del movimento operaio", nei nostri sottoscala e
sacrestie, la Storia resiste.
(Si ripete).
Noi possiamo ripeterci (vincendo).
Loro si ripetono nelle sconfitte.

Nessun commento:
Posta un commento