di Ennio Abate
Cocci di vetro
e nella cantina
un graffio di sole.
Capocchie lucenti
di spilli nel catrame.
Legni della segheria
bagnati di pioggia.
Il corno di vacca
in cima al palo.
di Ennio Abate
Cocci di vetro
e nella cantina
un graffio di sole.
Capocchie lucenti
di spilli nel catrame.
Legni della segheria
bagnati di pioggia.
Il corno di vacca
in cima al palo.
di Ennio Abate
mi sfiorassero ancora
l'anatra colorata
con pastello d'infanzia
e le anguille nella pentola
tranquille
e in rimorso
la coda del gatto impiccato
(1963 circa)
* Tabea Nineo, Anatra, disegno 19 feb. 1992
di Emma Pretti
Morso di lupo
La notte che le stelle giacquero
m’insegnarono il male.
Se ne stava col pelo ritto
fuori dalla porta
e bestemmiava sé stesso.
Io proprio non capivo
dove ruzzolassero le sue parole
fuori dalla fosca cortina della
nebbia.
Gobbo mi sembrava e straricco
e rapido a sparire
lasciando come traccia solo
l’impronta
della propria lingua.
Rappresentava il lupo la civetta
l’avvoltoio
o una colonna supersonica di fuoco
-
tutte
le disumane difformi apparenze.
L’unico colpevole rimasto
con gli occhi roteanti nelle orbite
vuote
mi raccontò del suo bosco perfetto
dove si raccolgono solo funghi
velenosi.
Sacrificio
Serpenti senza legge
nella catapecchia manicomio
che tende verso la scarpata:
com’è possibile confrontare
la cornacchia e la lepre
rispetto a una simile posizione?
Non c’è idiota che non conosca
La strada sdrucciola
che fa di caino omicida
il miglior donatore.
Afasia del male
Se i colpevoli non ci sono più
la memoria tace.
Dio sceglie il silenzio per salvare
le insensate ragioni del male
inconcepibile
che cavalca i margini delle ombre e
i loro tentacoli
e in lui dimora carbonizzato dal
suo sguardo.
Il sole brucia senza far rumore
E l’odio adesso è una risorsa.
Non costa niente, come un pezzo
di pane comune.
Segatura sotto i denti
Brace accesa tra i capelli.
Non sa leggere e non sa scrivere
Ma canta, canta al suono
Possente dei tamburi.
Canta e divora
-
Divora
e geme.
Istant poem
nel singhiozzo della tortora
l’alba è domani.
Manca pace e pioggia.
Componimento inedito
Scrivere uno scritto satirico è come
abbattere due uccelli con una sola pietra
(Baudelaire, da «La ville des
anges»)
di Ennio Abate
ah, come l’ho
imparata la lezione del gatto nero
che quand’ero bambino mangiò il passero
lasciando soltanto una zampetta stretta
nello spago con cui l’avevo legata
al piede d'una sedia di paglia
andò così: tanta cura avevo di quel passero
- dono di un mio intrepido cugino di campagna
d’animali più di me sapiente cacciatore
ma qualcuno - chi? - lasciò socchiusa una
porta
ed ero assente quando arrivò rapido e furtivo
dal giardino assolato nella stanza in
ombra
dopo lo scempio l’ inseguii a sassate e
per giorni quel maledetto gatto nero nero
la neve fredda
assassina
suo umile complice
Guglielmo
ragazzo e cugino
prepara tagliole
oh, pettirosso!
oh, passero!
(e la pioggia, il vento
gli alberi lì intorno?)
(1dicembre 2017)
Giorgio Linguaglossa è mancato a Roma il 20 aprile 2026. Il rapporto burrascoso che ho avuto con lui tra il 2010 e il 2013 e la successiva rottura non impediscono un mio omaggio sincero alla sua combattiva figura di poeta e di critico. Rifletterò sul suo lascito e forse ne parlerò ancora pubblicamente. Per ora ospito volentieri su Poliscritture i versi a lui dedicati da chi gli è stato fraterno amico e interlocutore puntiglioso per lunghi anni. [E. A.]
ah, sì, sì | Italia | nel gorgo |dicono | della “disoccu-flazione”| la chiamano così | posti (tanti) di lavoro distrutti| e non ti dico che fine farà | il potere d’acquisto | così equamente distribuito |da nord a sud | dall'alto all'alto
un paese che non c'era | nacque nel 1948 | sfollando 700.000 persone | occupando | distruggendo | villaggi | con le cattive o le buone maniere| ma distruggendo | erano amici nostri | ammirati | gli abbiamo preparato il terreno | nemici d'oggi | temuti
ah, ah | vecchi del '68| piacerebbe imbarcarci | eh | con la Flotilla | e non invidiare più | i giovani presi a botte e | torturati | ma non | come capita ai palestinesi | un po' di meno | come s'addice a schiatta occidentale
il lampo non mi sfioreràadesso che
un cane in guardia per una finta sassata
pochi amici di svista
mi sono bastati per mesi