venerdì 12 giugno 2026

Lezione del gatto nero

 

di Ennio Abate

ah, come l’ho imparata la lezione del gatto nero
che quand’ero bambino mangiò il passero 
lasciando  soltanto una zampetta stretta
nello spago con cui l’avevo legata  
al piede d'una sedia di paglia

andò così: tanta cura avevo di quel passero
- dono di un mio intrepido cugino di campagna
d’animali   più di me sapiente cacciatore

ma qualcuno - chi? -  lasciò socchiusa una porta
ed ero assente quando arrivò rapido e furtivo
dal giardino  assolato  nella  stanza in ombra  

dopo lo scempio l’ inseguii a sassate e
per giorni quel maledetto gatto nero nero


(2017 | 12 giugno 2026)

mercoledì 10 giugno 2026

a tagliola


 di Ennio Abate


 

la neve fredda assassina

suo umile complice
Guglielmo
ragazzo e cugino
prepara tagliole

oh, pettirosso!
oh, passero!

(e la pioggia, il vento
gli alberi lì intorno?)


(1dicembre 2017)

lunedì 8 giugno 2026

Ricami e affondi sulla crisi della poesia

 


di Ennio Abate

Ricami - come quelli sulla pagina FB di Gabriela Fantato di cui ho detto qui -  sono pure quelli di Alessandro Carrera sul blog "Le parole e le cose 2" (qui).
Affondi quelli di Franco Fortini in questa intervista del 1993 a RAI Educational, ora non più in circolazione ma che può essere letta interamente qui

venerdì 29 maggio 2026

In memoria di Giorgio Linguaglossa


Giorgio Linguaglossa è mancato a Roma il 20 aprile 2026. Il rapporto burrascoso che ho avuto con lui tra il 2010 e il 2013 e la successiva rottura non impediscono un mio omaggio sincero alla sua combattiva figura di poeta e di critico. Rifletterò sul suo lascito e forse ne parlerò ancora pubblicamente. Per ora ospito volentieri su Poliscritture i versi a lui dedicati da chi gli è stato fraterno amico e interlocutore puntiglioso per lunghi anni. [E. A.]

lunedì 25 maggio 2026

Poesia come lavoro o “essere vivente”?


di Ennio Abate

Questo è il mio intervento nella discussione aperta oggi da Gabriela Fantato sulla sua pagina FB. In Appendice il suo articolo.

domenica 24 maggio 2026

cronaca al volo (1)


maggio 2026


di Ennio Abate 

ah, sì, sì | Italia |  nel gorgo |dicono | della “disoccu-flazione”| la chiamano così | posti (tanti) di lavoro distrutti| e non ti dico  che  fine  farà | il potere d’acquisto | così equamente distribuito |da nord a sud | dall'alto all'alto

un paese che non c'era | nacque nel  1948 | sfollando 700.000 persone | occupando | distruggendo | villaggi | con le cattive o le buone maniere| ma distruggendo | erano amici nostri | ammirati | gli abbiamo preparato il terreno | nemici d'oggi | temuti

ah, ah | vecchi del '68|  piacerebbe imbarcarci | eh | con la Flotilla | e non invidiare più | i giovani presi a botte e | torturati | ma non | come capita ai palestinesi | un po' di meno | come s'addice a schiatta occidentale  

venerdì 22 maggio 2026

Una segnalazione e un commiato

 


di Ennio Abate

Cara Marina,vi seguo tramite la vetrina di FB. So della recensione di Massimo al libro di Velio Abati. (L’ho ricopiata anche sotto l’articolo di Poliscritture che segnalava l’uscita di La guerra d’Argo). So dell’uscita del tuo libro. E lo segnalerò anche su Poliscritture. Di più non mi sento di fare. Sono sempre più in rotta con l’area poetica-politica che a Milano, tra il mondadoriano Cucchi, Casa della Poesia di Milano in mano a De Angelis & C., Casa della Poesia al Trotter, guida ora la danza. Proprio ieri ho polemizzato coi “trotteriani” (https://moltinpoesia.blogspot.com/2026/05/contro-i-trotteriani-si-predica-bene-si.html).Un caro saluto a te e a Massimo.

giovedì 21 maggio 2026

adesso che

 


di Ennio Abate



il lampo non mi sfiorerà
adesso che
un cane in guardia per una finta sassata
pochi amici di svista
mi sono bastati per mesi

martedì 19 maggio 2026

Contro i "trotteriani": si predica bene, si razzola male.


di Ennio Abate

A.
«Questo slittamento si manifesta con particolare evidenza nelle polemiche ricorrenti sullo «stato della poesia contemporanea». Frasi allarmistiche, annunci catastrofici di morte del poetico, di irrilevanza culturale, di svuotamento del senso o di decadenza irreversibile riempiono riviste specializzate, blog, convegni e social network. Eppure, a queste diagnosi apocalittiche segue raramente il coraggio elementare di una citazione precisa, di un esempio concreto, di un verso o di un nome portato come emblema negativo»

B.
«È proprio in questo vuoto di ascolto autentico che emerge con frequenza sempre maggiore la figura del critico-Narciso. Non più il critico come servus poetae (servitore del poeta), secondo l’antica e nobile concezione, ma colui che utilizza il testo come specchio lucido per contemplare la propria intelligenza, la propria coerenza teorica, la propria identità di opinion maker accademico o di intellettuale mediatico.»*

*da La critica letteraria: un umile cammino verso l'altro di Sergio Daniele Donati: https://www.facebook.com/SergioDaniele.Donati/posts/pfbid02TmyMPmVDeKEf1GXyQ7WXoUpej38HeqMBEjb5PU2ymdQjz4eGDTSwFtThdFL2m4ELl?locale=it_IT
oppure:
https://www.casapoesiatrotter.it/post/la-critica-letteraria-un-umile-cammino-verso-l-altro?fbclid=IwY2xjawR43nJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeknLxE_wCp18nXjLMig_eay97jwAZWQddwiVn1bQrl3FQaVqc2lCMxhf0b7I_aem_0IDWOrztrU3ltVXyU5hTTA

C.
E dov’è «il coraggio elementare di una citazione precisa, di un esempio concreto» del “critico-Narciso”?

domenica 17 maggio 2026

 di Ennio Abate

avevano
  alzato le mani| i fucili erano pronti a sparare | gli occhi si voltavano | attendevano il colpo | le gambe belle della donna  tremavano o no?

Il Canada e un sogno


 


di Fabio Strinati



                                        (A Bruce Hunter)



Prime nevicate d’ottobre;
cantastorie in una tempesta
attraversando lo spettro
del mio cuore lungo il fiume
della strada appariscente...

La musica del menestrello
canta di un poeta con in mano
una chitarra nella scrematura
nel bicchiere della pietra;
una foglia di cedro rosso,
al calar della notte, sulla baia
dei sogni azzurri...,

con un faro di speranza
del balsamo l’abete.

Scioglie la neve sotto ai ponti
la sua storia al diamante, d’acqua
nitida, la chiarezza del Canada
nel silenzio immobile.

giovedì 14 maggio 2026

In esodo, ti dico, in esodo


Tabea Nineo, In fuga, olio 70×100


di Ennio Abate

in esodo, ti dico, in esodo
vai anche da vecchio solo
non chiedere compagnia d’altri

Poesia a un giovane poeta




 di Massimiliano Gusmaroli

Ero giovanissimo, cominciai a dodici

scrivendo versi già impegnati, inclini

a esser già duri col mondo, Pasolini

delle "Ceneri" già scartava i più facili

approdi e agli esperimenti mi guidava

con disciplina di luce, come gli angeli;

e così io non fui mai come lui: un nini

muart, un giocoso Narciso fanciullino

ma presto adulto fui dentro i codici

della poesia civile che in alto brillava

e nel basso così presto poneva il donzel

nella fossa, con un terribile abominio.

Nei miei dodici, già i suoi cinquantatre!

 

venerdì 1 maggio 2026

AHI, SERVA ITALIA....



di Ennio Abate



servi noi fummo
di "Franza o Spagna
purché se magna"

servi noi siamo
purché sui social
sbobba ci danno


* in merito alla notizia di "Trump [che] minaccia di ridurre le truppe americane anche in Italia" e alle reazioni di quanti dicono che "dovremmo allora avere il coraggio di rimandare al mittente le minacce di ritiro dell’esercito dal territorio italiano."

giovedì 30 aprile 2026

Comincio a leggerti


di Ennio Abate
 

comincio a leggerti
caro Sohn- Rethel
e mi stai simpatico
con la tua idea fissa
ancorarsi al Capitale
e per quel tuo scrivere
montagne di fogli
 esaminanti
ogni espressione
delle prime sessanta pagine
del lavoretto di Marx

lunedì 27 aprile 2026

A Franco T.


di Ennio Abate


Siamo due vecchi.
Ci raccontiamo la forma delle pietre
In cui siamo inciampati
la loro resistenza ai mutamenti
sperati.



*Immagine. Tabea Nineo, 9 disegni su agenda del 1994