venerdì 30 dicembre 2011

Alberto Accorsi
Orfica



Ogni  parola è una pala 
che scava: 

Barciuldin 
Filos 
Cicin 

E io mi avvicino timido 
con il mio rametto 
in mano 

8 commenti:

  1. La Poesia più bella dell'anno. Alberto voglio farti tutti i miei complimenti e darti in nome di Poesia questa onorificenza. Una purezza unica sostenuta da un forte pensiero e da uno spirito sensibilissimo. Davvero Bravo. Emilia

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  2. Ciao Alberto. Speriamo non si cavi una buca troppo profonda :)
    Scherzo. Grazie, è breve ma non serve altro. Perfetta.
    Auguri!

    mayoor

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  3. Il rametto, di per sè all'aria, mi è venuto incontro alla porta della tua parola. Ti ringrazio di aver regalato questo vischio così timido e così orfico..da farci proprio un liquorino da vero "cicin cincin" meglio di tante bollicine e spumanti.
    Augh! uri Alberto!
    Ciao.
    ro

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  4. Sono tre parole emiliane che evocano nell'ordine

    Barciuldin= una specie di basco
    Filos= le serate passatein compagnia nelle stalle
    Cicin= i pulcini

    Emy

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  5. Ho vissuto in Emilia Romagna , precisamente da salso a languiranno, parma etc .... non conosco da Ferrara a Piacenza ogni sfumatura idiomatica , ma il cincin pulcinesco, al massimo di malvasia ma anche di bonarda o sangiovese, lo estendo a te e a tutti,così i rametti , se vuoi di noci a mo' di vischio, per il prossimo liquorino di San Giovanni sotto la rugiada. Auguri Emy! A te e a tutte/i

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  6. Fantastica. Lina Fiori

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  7. piccolo contributo critico

    otto versicoli di varia misura (due novenari ,molto dubbio il primo),tre trisillabi(2°,3°,8°),due bisillabi(4°,5°) un senario (7°).Gli accenti sono irregolari.
    Alcune figure retoriche:
    Allitterazione nel 1° verso pa-rola ...pa-la
    Assonanza (1°-2°verso): pa-la sca-va
    Rima 3° con 5° verso (barciuldin e cicin)
    Le tre parole in dialetto che costituiscono i versi centrali si possono riunire in un settenario,il risultato non cambia.
    Si susseguono tre immagini:
    1)La pala che scava:che ci sarà sotto?
    2)Tre parole che sembrano un formula magica,una chiave d’accesso...(anche se costituiscono quasi una onomatopea con il cin-cin di un brindisi).
    3)un tizio timido ma curioso si avvicina ...cosa vede?

    Alberto Accorsi

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