sabato 16 ottobre 2010

BRACCIO DI FERRO TRA IO E NOI

DISCUSSIONE
Il braccio di ferrto tra IO e NO



nel Laboratorio MOLTINPOESIA


Il blog ha ripreso ritmo. Ho messo il contatore delle visite e in poche settimane  dalle centinaia iniziali siamo  arrivati a 2271 (oggi 16 ottobre 2010 ore 9,30 circa). 
Soddisfatti? Sì.
E' un bene che il blog sia la vetrina dei vari io poetanti (con nome e cognome) presenti nel Laboratorio.
(Non di tutti in realtà e gli assenti sono invitati ad esporre anch’essi il loro io  al più presto per avere un quadro completo di come sia composto questo moltinpoesia).
E, invece, un difetto che il noi si faccia sentire poco.
Mi sbaglio?
Propongo una verifica:
tra tutti i post finora pubblicati (compresi quelli in archivio) quali secondo voi, mettono in primo piano il noi  o un io/noi?
Aspetto risposte e discussione
Un caro saluto
Ennio

3 commenti:

  1. Credo che la poesia, nella maggior parte dei casi, sia prima di tutto il risultato dell’esperienza biografica di ciascuno. Presi singolarmente, noi di Moltinpoesia non comunichiamo necessariamente l’idea del noi.
    Avviene diversamente, se si riesce ad miscelare le singole poesie in un unico flusso di creatività. Ne risulta una voce corale, un noi che parla al mondo in modo compatto e unificato.
    L’immagine del braccio maschile e di quello femminile, che hai collocato come simbolo, mi sembra più una figura emblematica della vita: mi è parso di riconoscere il braccio di ferro tra l’io ed il mondo dell’esperienza. O forse intendevi l’equa forza che si sprigiona dalla poesia femminile e da quella maschile del nostro blog?
    Giuseppina Broccoli

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  2. @Giuseppina
    Tutto più semplice. Ho intitolato 'braccio di ferro' per dare l'idea di un certo conflitto tra le due spinte (che poi sono in ciascuno/a di noi), poi ho scelto dalle immagine google una che rendesse l'idea. Ho fatto in fretta. Solo ora mi accorgo che un braccio è "femminile"
    Ciao
    Ennio

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  3. Molto "io" e pochissimo "io/noi". E' chiaro.
    Gli "io" sono tutte le nostre poesie postate, assolutamente normale.
    Un solo "io/noi" nel mio articolo "Un microfono costa e la Musa era paralizzata", almeno per il record di commenti.
    Un solo "noi" nel commento/proposta inserito da Mayoor su "un microfono...."
    Un altro "noi" a venire con la pubblicazione dell'esperimento corale della "poesia in tondo".
    Per altri "noi" vorrei una maggiore chiarezza da Ennio, giusto per non uscire fuori tema.

    Giuseppe Beppe Provenzale

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