venerdì 15 ottobre 2010

VERSO FANO. POESIA DI VIAGGIO di Leonardo Terzo











Dolce e chiara è Luciana
E senza accento
Di viltà, d'eroismo o passione mondana,
E di lontan rivela senza fremito
Un sorriso di statua mussulmana.
Ride se ridi, oltre l'emicrania;
Bacia se baci, meccanica e gentile,
Fedele e onesta alla propria inumana
Gioia asseverativa.
Senza costumi decifrabili
Fra Milano e Bari,
Né pensieri impuri,
Fra Polignano, San Severo e Ostuni.

1 commento:

  1. Lo conosciamo più come critico severo e colto signore ironico. Oggi ci ha regalato una sua poesia. Un "calco" ha detto, chiosando Hesse che parlava di parole scritte sull'acciaio.
    Non fa fare straordinari a natura e sentimenti eppure ci comunica con punta di penna ben temperata un panorama dell'anima e tabernacoli privati.
    Una statua mussulmana?
    Impossibile come la sua splendida poesia possibile.

    Giuseppe Beppe Provenzale

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