Ho scelto queste undici poesie, scritte da Franco Fortini in tempi da noi oggi lontanissimi, con in mente una domanda: aiutano a riflettere sulla tragedia di Gaza? La mia risposta è sì.
Sono morti ormai
Sono morti ormai tutti i prigionieri,
le porte sono aperte, sparsa la paglia, il fango è indurito,
non c’è più nessuno. I nemici
li hanno portati in fondo al bosco e uccisi.
Pensavo: con quanta gioia correranno, con quanta
ansia, dai luoghi oscuri! Ma tu sai bene:
si crede di aspettare e la speranza si inaridisce
si spera di ricordare e non si ricorda.
Più oltre li incontreremo: sarà l’orlo viscido
della fossa dove i nostri migliori, anime di una volta,
si corrompono. Non guarderemo, li coprirà la calce.
Siamo soldati, un giorno vale l’altro.
1952
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