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martedì 10 febbraio 2026

La poesia da lontano

 

 

Qualche ragionamento su Poesie e realtà 1945 - 2000
di Giancarlo Majorino

   di Ennio Abate  

 Poesie e realtà 1945 - 2000 di Giancarlo Majorino è un saggio sulla poesia italiana del secondo Novecento. Majorino vi ha lavorato per cinque anni, mettendo alla prova le sue coordinate critiche da varie angolazioni e a più riprese non soltanto nella scelta degli autori e dei testi, ma in affreschi periodizzanti storico-culturali e in calibrati giudizi particolari disseminati senza preoccupazioni scolastiche, come in una ininterrotta chiacchierata.

La struttura del libro è triadica, ma libera da preoccupazioni dialettiche. Nell'Apertura vengono accennate alcune idee di metodo. Nella corposa sezione centrale, Opere e vissuti - articolata a sua volta in tre zone cronologiche: L'evidenza della realtà, Il sogno critico e l'arrivo delle cose, L'epoca del gremito - gli autori e i testi vengono interpretati più da vicino. L'ultima parte procede ad una Chiusura, "falsa", tanto è affollata e problematica[1], ironica nel provvisorio commiato[2] e testarda nell'evocare l'altro, non metafisico ma tutto corporeo,  della poesia[3].

lunedì 21 marzo 2011

CONTRIBUTI
Ennio Abate
Su punteggiatura, caos e forma
In dialogo con Mayoor e Dedo


Il dialogo va riferito  "Una poesia di Marco Dedo" (qui) e ai commenti presenti in quel post (19 marzo 2011)

@ Mayoor

Concordo che chi scrive , anche quando si rivolge ad un interlocutore reale, come sto facendo io con te ora), si rapporta in parte più o meno con un interlocutore o lettore (nel caso di un libro) immaginario.
Non invece con quest’affermazione:« Il fatto di scrivere versi che non si curano degli a capo non è rubare qualcosa dalla prosa, è una scelta di libertà». Gli ‘a capo’ in prosa ci sono (o ci sono stati) e seguono o trasgrediscono propri codici più o meno (come tutti i codici) accettati.  Oggi non curarsi degli ‘a capo’ mi pare una scelta di libertà davvero trascurabile (lo fanno almeno tutti quelli che hanno assorbito per convinzione o di riflesso alcune trovate a suo tempo “scandalose” delle avanguardie).  A me non meraviglia né sorprende più. Al massimo ritengo che, quando uno è in preda a un’emozione forte o  parole o pensieri gli si “affollino in mente” numerosi e sfuggenti, per non farseli sfuggire e non potendo  frenare l’emozione, fa bene a  usare una punteggiatura  o abbreviazioni persino “private”. Per tutto un periodo  ho accumulato versi sostituendo la punteggiatura “normale” con  barrette (/). E mi capita di ritrovare appunti quasi stenografici o in una grafia  tanto nervosa e spasmodica da risultare a volte indecifrabile persino a me. Ma quanto  in una prima fase viene prodotto in un “raptus creativo” o in bozze viene comunque rivisto se si arriva alla stampa. E allora non mi si dica che la resa tipografica abbia ancora una sua  necessità “interiore”. Al massimo documenta a freddo, a distanza di tempo, come una fotografia, qualcosa che fu in quei determinati esperienza solitaria istanti vivo, veloce, affannoso, convulso.

sabato 13 marzo 2010

Ennio Abate: DIARIO DI LAVORO DEL LABORATORIO MOLTINPOESIA (dicembre 2008)


È stato difficile affrontare la discussione sul poema Viaggio nella presenza del tempo di Giancarlo Majorino ieri sera , martedì 2 dicembre, nel nostro laboratorio.
Questa l’impressione che ho ricavato dalla serata, che pur ha visto aggiungersi al gruppo dei frequentanti fissi nuovi volti.

mercoledì 30 settembre 2026

Vengo anch'io? No, tu no!

 


di Ennio Abate

 Prima la serie A. Semmai dopo la serie B...Così andavano e vanno le cose anche nel "mondo della Poesia". Malgrado il titolo altisonante e negriano di "MOLTITUDINE", nel pomerio della cultura poetico-critica milanese  ci entrano  stavolta soltanto in 13.  Vedremo cosa diranno su Giancarlo Majorino, che spero li ascolti dal suo "paradiso nervoso". E verificheremo di quanto lo "sposteranno": verso la serie A o verso la serie B, verso i pochi in poesia o i molti in poesia. Ne riparleremo. 

ANNUNCIO DEL CONVEGNO E SCAMBIO SULLA PAGINA FB DI GABRIELA FANTATO

Gabriela Fantato
3 h 
SEGNATEVI LA DATA!
A cura della Casa della Poesia al Trotter APS
🔥 Sabato 10 ottobre 2026 🔥
Ore 16,30/20
ex chiesetta del Parco Trotter.
Via Giacosa 46, Via A Mosso 7
( MM1 Rovereto - MILANO)
💥💥💥💥💥
MOLTITUDINE.
Convegno sul poeta e critico Giancarlo Majorino.
coordinano Giusi Busceti e
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INTERVENTI

Al termine un aperitivo insieme!              

Commenti:  
                                                                                

 
 
dell'autore
Avrei anche io qualcosa da dire su Giancarlo Majorino. E' possibile fare un intervento tra quelli di serie A? O è previsto un qualche spazio per interventi di serie B a conclusione della sfilata di quelli della serie A?
  • Rispondi
  • Lo so benissimo che avresti qualcosa da dire anche tu!!
    Ma anch'io .
    E come vedi non intervengo, perché ci sono già molte voci 🔥
    Ma nessuno ci vieta di fare una seconda puntata su questo grande autore e amico che è stato Giancarlo.
    Non c'è stato spazio anche per altri autori e amici che comunque saranno presenti in altre occasioni.
    Faremo altri eventi su Majorino 🔥
  • Rispondi
  • Gabriela Fantato "E come vedi non intervengo, perché ci sono già molte voci 🔥"
    E con quale criterio sono state scelte le "già molte voci"? Non prendiamoci in giro con le seconde puntate o le altre occasioni. Così facendo rispettate e ossequiate proprio la gerarchia fra serie A e serie B.
  • Rispondi